Il progetto
Nel 2001, nell’ambito della III Conferenza Nazionale delle biblioteche, è stato ufficialmente dato il via al progetto denominato Biblioteca Digitale Italiana (BDI). Una delle direttrici emerse è stata quella di raccordare le iniziative di livello nazionale con il contesto comunitario e internazionale.
Il passo successivo, in linea con altre nazioni europee, è stato quello di realizzare un network a carattere turistico-culturale che potesse offrire all’utenza, in modo strutturato, tutte le risorse digitali e quelle bibliografiche tradizionali di maggior spessore. Attraverso il portale Internet Culturale, finalizzato alla valorizzazione dei patrimoni culturali, gli utenti possono fruire di un insieme di informazioni di natura didattica, professionale e istituzionale riguardanti i beni culturali italiani. Il Portale offre all’utente la possibilità di avviare una ricerca secondo le proprie esigenze, accedendo sia alle informazioni bibliografiche sia ai contenuti digitali provenienti da diverse sorgenti informative.
In questo quadro, LC3 porterà un contributo sostanziale mediante attività di sviluppo tecnologico e di progettazione/formazione, andando a implementare, sviluppare e potenziare ulteriormente alcuni nuclei e linee progettuali in parte già previste per il portale nazionale, come:
- Tecniche avanzate di digitalizzazione ed indicizzazione MAG;
- Sistemi di metadati convergenti e versatili per rich media semanticamente e geograficamente annotabili;
- Nuovi modelli (a partire da OAI-ORE) per la definizione e gestione di oggetti contenutistici capillari riusabili e scambiabili in rete;
- La creazione semiautomatica e l’impiego sistematico di ontologie di dominio in sinergia con gli oggetti digitali capillari;
- Le piattaforme di erogazione di contenuti su banda larga con gestione dei diritti digitali di proprietà intellettuale e delle politiche di distribuzione per ciascun utente;
- Le tecniche post-coordinate di definizione e articolazione narrativa dei contenuti digitali, attraverso metodologie di outlining e di story-telling semanticamente assistito;
- Nuovi modelli di fruizione che combinano la dimensione descrittiva, quella narrativa, quella semantica e quella geografica, bi- e tridimensionale.